Eventi culturali
Visita Orto Cappuccini e cavità delle 5 colonne
L'associazione Centro Servizi Cultura Specus ci porta all'interno dell'orto dei frati Cappuccini, dove si trovano cisterne scavate nella roccia che si pensava appartenessero ai punici. Invece sono cave romane di calcare, risalenti al II secolo d.C. e utilizzate per i lavori di edificazione dell'adiacente anfiteatro. Poi è la volta della Cavità delle 5 colonne, realizzata in epoca antica per estrarre materiale da costruzione, che presenta una forma irregolare con un perimetro di circa 150 metri ed uno sviluppo interno di circa 600 metri quadri. In tempi più recenti, durante il II conflitto mondiale, la Cavità fu riutilizzata come rifugio contro i bombardamenti. Terminata la guerra diede per qualche tempo asilo provvisorio a quegli sfollati che, al loro rientro a Cagliari, avevano trovato le loro case distrutte dai bombardamenti.
Visita guidata tra natura e cultura
Una giornata a Genoni piena di stimoli tra natura, scienza, paleontologia, archeologia...Il Paleo Archeo Centro è un museo di nuova concezione, dinamico e strettamente legato al territorio che lo circonda. Un luogo per la comprensione dei fenomeni scientifici e storici, della loro importanza nella nostra formazione culturale e il loro impiego nella vita pratica. Il museo del cavallino della Giara rende invece omaggio a una delle poche razze che ancora vive allo stato brado. Il museo si pone dal punto di vista etnografico come piccolo centro di ricerca e conservazione della memoria storica del territorio. La giornata prevede anche un pranzo al sacco fornito dagli organizzatori, a base di prodotti locali, e una breve escursione sulla giara.
Il castello di Villamassargia
Il castello si trova in cima al rilievo conico di Monte Exi, a circa 418 metri sul livello del mare e a 296 rispetto al paese di Villamassargia. Di questa fortezza, costruita nella metà dell'anno 1000 e appartenuta in origine al Giudicato di Cagliari, rimangono alcuni importanti ruderi come la torre centrale e due imponenti cisterne per la raccolta dell'acqua. Il percorso per raggiungere la vetta è addolcito dai tornanti del Monte Exi per poi divenire più ripido nel tratto finale. Dalla vetta si gode di uno splendido panorama.
L'oliveto millenario di S'Ortu Mannu, recentemente istituito a Monumento naturale, si estende su una superficie di 12 ettari che si contradistingue per la maestosità dei circa 600 olivi domestici, fra cui spicca l'esemplare più grande detto "Sa Reina" (la regina) che ha un perimetro di quasi 16 metri ed è ritenuta la più grande del mediterraneo.
Tra acqua e terra: la via del sale
Il più antico documento sull'estrazione del sale è del III secolo aC, quando la città dfenicia di Carali si rivela già quale potente e generosa miniera a cielo aperto di questa lucente bianchissima materia, utilissima per conciare il pellame e anche per condire i cibi ma soprattutto per conservarli - data l'assenza di sistemi di congelamento a quell'epoca! Nel tempo l'attività salinifera coinvolse sempre più genti provenienti dai paesi del circondario fino a tutta la provincia. Oggi il paesaggio del sale, non più produttivo, stupisce per la calma che infonde, per gli scorci di acqua/terra che offre, per i versi delle popolazioni di uccelli che vi si sono insediati.


